L'oro di Napoli

L'oro di Napoli❮BOOKS❯ ✴ L'oro di Napoli ✪ Author Giuseppe Marotta – Oaklandjobs.co.uk Una dichiarazione d’a per Napoli città splendida e miserabile amorosa e spietata e per i suoi abitanti disperati poveri ricchi di fantasia magnifici capaci di inventarsi la vita giorno per giorno I Una dichiarazione d’a per Napoli città splendida e miserabile amorosa e spietata e per i suoi abitanti disperati poveri ricchi di fantasia magnifici capaci di inventarsi la vita giorno per giorno In uesti racconti la Napoli di un tempo rivive senza pietismo o retorica ma con commossa asciutta a volte divertita partecipazione Da uesto libro nel è stato tratto l’omonimo film diretto da Vittorio De Sica e interpretato tra gli altri da Totò Sophia Loren Eduardo De Filippo Paolo Stoppa. La pazienza vale oro“La possibilità di rialzarsi dopo ogni caduta; una remota ereditaria intelligente superiore pazienza Arrotoliamo i secoli i millenni e forse ne troveremo l’origine nelle convulsioni del suolo negli sbuffi di mortifero vapore che erompevano improvvisi nelle onde che scavalcavano le colline in tutti i pericoli che ui insidiavano la vita umana; è l’oro di Napoli uesta pazienza”Che grande narratore Giuseppe MarottaPenna estremamente prolifica e versatile l’autore campano tardò inspiegabilmente a riscuotere credito nell’ambiente letterario e riconoscimento di pubblico fino alla pubblicazione nel 1947 della raccolta “L’oro di Napoli” opera che se non è un capolavoro poco ci manca Capolavoro di contenuto e ancor più di stile È la prosa infatti che cattura il lettore fin dalle primissime pagine con il suo linguaggio così arguto ricco di sorprendenti accostamenti semantici e guizzi vivaci intriso non meno di una certa malinconica poesia Napoli la città dell’infanzia e della giovinezza di Marotta è la protagonista indiscussa di ueste pagine come un grande e sconclusionato palcoscenico essa mette in scena una assai folta e variegata umanità uella che popola i caratteristici “bassi” dove la vita spesso fatica a vivere e deve pertanto ricorrere alla sopraffina arte dell’arrangiarsi per sbarcare il lunario; dove il titolo di “don” non si nega nemmeno a un povero ciabattino; dove la fame si riempie la pancia coi lupini o se si è fortunati con il pane condito con olio e saleTrentasei racconti trentasei piccole storie per un’opera corale di impeccabile neorealismo Uno straordinario affresco di Napoli e della sua gente dal multiforme ingegno che prende le mosse dalle non felici vicende familiari dello scrittore stesso per poi aprirsi pian piano ai vicoli alle piazze ai uartieri della palpitante città partenopea tra guappi jettatori nobili caduti in rovina vetturini mariti irreparabilmente in odore di corna venditori di sberleffi e di saggezza Nel 1954 il grande Vittorio De Sica girò l’omonimo film a episodi tratto da uesto libro chi non ricorda il banchetto della pizzeria da asporto “Mangiate oggi e pagate fra 8 giorni” presso cui una giovane e ammaliante Sophia Loren era intenta a impastare pizze prima di accorgersi di non avere più al dito l’anello regalatole dal geloso marito? “Donna Sofia trasalì ripensando fulmineamente al marmo azzurro del comodino su cui la sera innanzi aveva dimenticato il gioiello«Mi sarà sfuggito mentre impastavo» disse a caso «Ah Rosario sarà in ualche pizza»” “Ma un bambino cresce anche per ricostruire i fatti ai uali ebbe tutta l’aria di non partecipare finchè diventa uomo e se li scopre addosso come minuziose cicatrici” Trentasei racconti pubblicati nel 1947 dove Marotta dà il via ai ricordi della propria famiglia di singolari personaggi e ambienti della città natale Se il uadro letterario di riferimento è uello del neorealismo la scrittura si colloca a mio avviso ad un livello più alto E’ difatti uno stile aulico e ricco d’immaginiNapoli è la protagonista presentata nella sua duplicità di nobiltà e miseriaLa semplicità di pane con sale e olio che sprigiona un mare di ricordi famigliari La storia di Sofia che è rimane nella memoria con l’interpretazione della Loren e l’anello scomparso nell’impasto delle pizze fritte Guappi e vicoli dove il sole rifugge per accanirsi sull’uscio di un fondo ”Giugno mi dài Napoli su un piattino come la comunione Sono ui in ginocchio veramente contrito nel sole di Milano che mi arroventa; dico mea culpa e dico non son degno; tu giugno pigli Napoli dal tuo calice d’oro e me l’accosti alle labbra; un campanello d’altare suilla Penso ueste cose mentre cammino in via Dante e improvvisamente mi aggredisce la sensazione di percorrere invece il Chiatamone nel largo Cairoli troverò le trafelate palme di piana Vittoria che negano o annuiscono; ci credete ieri ho proprio visto il mare tutto il mare di Napoli pieno di spume e di reti l’ho visto nella vasca presso il Castello Sforzesco ci stava giusto giustoIn giugno Napoli si spalanca come una rosa nel bicchiere non ha più muri o li ha solo per un altro minuto” Una piacevole sorpresa Non conoscevo nulla di Marotta se non di nome e per aver in libreria un suo libro mai letto “A Milano non fa freddo” È uno spaccato di Napoli della Napoli popolare del centro storico dei uartieri da me conosciuti grazie a Totò ed Eduardo De Filippo Sanità in primis; o altrimenti per la cronaca nera di circa uarant’anni Non conosco Napoli se non mediata dalla lettura cinema e teatro Napoli mi ha sempre affascinato per la sua parlata per la sua cultura per la sua storia ma non solo Ho conosciuto non molti napoletani in carne ed ossa alcuni tremendi alcuni suisiti soprattutto durante il servizio militare; molti di più i campani Leggere di Napoli e su Napoli è per me un richiamo irresistibile un’attrazione magnetica fortissima; non so perché Ho letto dunue Marotta con grandissima curiosità ed interesse Ma la lettura si è trasformata in un vero e proprio diletto grazie al linguaggio e allo stile usato dal Marotta barocco fiorito circostanziato affabulatorio ironico sensuale appassionato lirico tenerissimo cinico È la Napoli della prima metà del XX secolo gli anni di Totò e De Filippo a venir descritta povera e laboriosa misera e dignitosa miserabile accattona onesta e delinuenziale arruffona espertissima nell’arte di arrangiarsi e di ritrovare espedienti di ogni genere geniale ricca e calda di affetti tenerissima nei sentimenti speranzosa e disperata mutevole e adattabilissima La sua ricchissima cultura e la nobilissima sua storia permeano di sé ogni vicolo ogni palazzo ogni salita e scala ogni pietra Cielo e mare che l’abbracciano ne fanno una città incantevole che innamora E dentro i vicoli e nei bassi vive e si aggira un’umanità che Marotta descrive con affetto tenerezza partecipazione ironia allegra a volte triste a volte caustica Vita e la morte si succedono con naturalezza e ualche volta colpiscono duramente uest’umanità con passioni fortissime e con disgrazie e tragedie epidemie malattie La morte è ui di casa “Sì la morte è la più vera e la più antica cittadina di Napoli Dice ogni momento “Pagatemi il piacere di essere esistiti ui e non altrove” È una tassa di Dio è presente nei sogni e nelle canzonette del popolo può erroneamente sembrare che le si manchi di rispetto o che al contrario la si idolatrizzi mentre i fondamentali rapporti dei napoletani con lei sono soltanto uelli di una sincera e civile parentela” La religiosità a volte un po’ pagana permea tutto sovrasta tutto e tutti nei vicoli nelle piazzette nei bassi e negli scalcinati palazzi con il culto dei santi avvocati patroni e padrini Dio è dovunue in ogni luogo in ogni singola vicenda e Marotta lo ricorda ad ogni piè sospinto con ironia un po’ sarcastica e un po’ bonaria “I uartieri a Napoli son tutti i vicoli che da Toledo si dirigono sgroppando verso la città alta Vi formicolano i gatti e la gente; incalcolabile è il loro contenuto di festini nuziali di malattie ereditarie di ladri di strozzini di avvocati di monache di onesti artigiani di case euivoche di coltellate di botteghini del lotto Dio creò insomma i “uartieri” per sentirvisi lodato e offeso il maggior numero di volte nel minore spazio possibile così facendo si legò le mani perché non di rado la sua collera suscitata da ualche ignobile ruffiano finiva per abbattersi erroneamente su un attiguo falegname o ciabattino padre esemplare di cinue ragazze e organizzatore di pubbliche onoranze a San Vincenzo Ferreri”Non so uanto il uadro descritto da Marotta che pubblicò il libro nel 1947 sia ancora valido o Napoli sia stata anche violentata e stravolta nella sua umanità come lo è stata nel suo ambiente naturale Come poi del resto è accaduto a buona parte o tutta dell’Italia Vivere ridere e piangere soprattutto piangere ma con dignità coraggio e umanità nella città di Napoli dei primi decenni del Novecento Un bel leggere e nel caso del bellissimo film tratto dal libro con la regia di De Sica 1954 un bel guardare Si potrebbe obiettare a uanto ho scritto che piangere senza umanità è impossibile Invece credo che non sia così si può piangere di rabbia di frustrazione e senza dolore; ui al contrario si piange per legittimi desideri disattesi per l'assenza del necessario per la perdita di chi si ama o di sé stessi Ma l'oro di Napoli è proprio la capacità di godere di ciò che si può di sapersi arrangiare di affrontare la malasorte Ed è per uesto che accanto a miseria tragedia e desolazione troviamo anche la spensieratezza la preparazione del ragù la domenica nei bassi il gusto degli spaghetti nelle occasioni più disparate anche per celebrare un defunto l'arte dello sberleffo o del pane con sale e olio L'autore cresciuto in povertà in un basso del rione Stella nella prefazione viene descritto così un grande ingegno sgorgato dalla strada come l'acua del Serino da una delle tante fontanelle dei vicoli di Napoli Divertenti commoventi nostalgici arguti illuminanti coinvolgentibellissimiPeccato che ho letto un'edizione scolastiche ci sono tanti altri racconti o meglio elzeviri che ui mancano urge reperire un'altra edizione This book written in 1949 is a collection of short stories about random people and events in Naples Italy It was translated from Italian and I can't help but feel like something was lost in translation The stories weren't particularly amusing and some of them ended abruptly with little conclusion

L'oro di Napoli Kindle ´ L'oro di  ePUB ✓
  • Paperback
  • 267 pages
  • L'oro di Napoli
  • Giuseppe Marotta
  • Italian
  • 13 December 2015
  • 9788817136808