Vicarìa

Vicarìa Edizione Digitale Esclusiva Contiene Il Racconto Ombre Sull Acqua.Napoli, 1841 Il Giovane Commissario Fiorilli Ha Appena Preso Servizio A Vicar A, Uno Dei Quartieri Centrali Pi Malfamati Della Citt Non Ha Ancora Fatto L Abitudine Al Male Che Ne Percorre Le Strade, Quando Si Trova A Dover Indagare Sulla Scomparsa Di Un Bambino, Un Orfano Rinchiuso Nel Cosiddetto Albergo Dei Poveri Il Piccolo Antimo Aveva Cercato Di Scappare Da Quell Edificio Opprimente Che I Napoletani Chiamano Anche Reclusorio O Serraglio Autentica Citt Nella Citt Che Ospita Vecchi, Donne Perdute E Soprattutto Una Spaventosa Mass Di Bambini Esposti A Ogni Genere Di Pericoli Cos Che La Tragica Storia Di Antimo Si Trasforma Per Fiorilli In Un Ossessione, Una Ricerca Della Verit Che Gli Fa Incontrare Emma, Insegnante Di Musica Al Reclusorio, Bella E Idealista, Ma Che Lo Getta In Pasto A Medici Avidi Di Carne Giovane, Funzionari Corrotti, Camorristi E Sbirri Cresciuti Nello Stesso Fango Per Questa Umanit Varia E Disperata Tutto Ruota Intorno Al Tribunale Della Vicar A, La Prigione Della Citt E Anche Il Luogo Dove Si Svolge L Evento Che I Napoletani Aspettano Ogni Settimana Come Unica Speranza Di Salvezza L Estrazione Del Regio Lotto E Qui Fiorilli Scoprir Che La Giustizia Degli Uomini, Troppo Spesso, Cieca Proprio Come La Fortuna. Concordo in pieno con la recensione di Chequers Un ottima ambientazione, una trama niente male, una girandola di personaggi ben delineati, una prosa liscia, piacevole, con riposanti frasi brevi Direi quasi un modo di scrivere d altri tempi, e detto da me un gran bel complime
In teoria sarebbero 3 stelle e mezzo pero la storia e interessante e scritta veramente bene, ma ci sono stati dei passaggi talmente prolissi che quasi quasi avevo voglia di saltare le pagine.E devo dire che la descrizione della Napoli di fine ottocento mi e sembrata si molto dettagliata, ma quasi asettica, ma non in senso negativo mi ha dato l impressione che l autore volesse mantenere un certo distacco e presentare persone, fatti, suoni, colori, profumi e puzze senza influenzare il lettore, ma come se lo mettesse di fronte ad un diorama e semplicemente dicesse guarda e interpreta come vuoi tu.Riconosco la maestria di un operazione del genere, e leggero senz altro altri libri di Bottone, pero mi sono commossa di piu leggendo Il giorno dei morti di Di Giovanni, che aveva sempre come protagonista un bambino orfano, una trama ovviamente diversa, ma che ha saputo emozionarmi molto di piu.Molto bello anche il racconto in appendice al libro Ombre
Pensavo fosse un noir, invece era un romanzo storico anzi, un romanzone Bellissima l ambientazione, una Napoli borbonica di cui si percepisce il disordine, la puzza, il chiasso, e bellissimi i personaggi, descritti con una profondit e un accuratezza rare Non vorrei dire una bestemmia, ma un libro che ha tantissimo in comune con I Miserabili , soprattutto per quanto riguarda la capacit di descrivere l
La Vicaria, prigione della citt di Napoli, e il Serraglio o Albergo dei poveri, ospizio e orfanotrofio contemporaneamente, sono luoghi bui, tetri, che mettono paura Sono loro i veri protagonisti di questo romanzo.La vicenda parte dall omicidio di un serragliuolo , un ragazzino di appena 7 anni, orfano di nome Antimo, nome assegnato a tanti orfani La sua uccisione fa partire l indagine da parte di Gioacchino Fiorilli, l ufficiale di polizia che cercher di scoprire e denunciare ufficiali, giudici e magistrati corrotti della Napoli Borbonica.La vicenda ambientata nel 1841 e la Napoli che viene presentata quella dei reietti, delle prostitute, dei ladri, dei camorristi Tutta l esistenza dei napoletani gira intorno al gioco del Lotto, sia quello ufficiale che quello dei camorristi, il piccolo gioco, e l estrazione settimanale regola la vita della povera gente e segna il destino di molti Dall altra parte c la Napoli bene che soddisfa le sue voglie sempre a discapito dei pi deboli, ragazzini abbandonati a loro stessi, per cui la strada maestra di vita Ogni discussione tra i vari protagonisti ricca di allusioni, di non si dice tipici dei malavitosi, pieni di capisci a me , complice anche il fatto che i dialoghi sono tutti in napoletano I puri, i buoni soccombono, ma finch personaggi come Fiorilli calpesteranno il suolo di Napoli ci sar ancora la speranza che la giusti
In molti passaggi Bottone si mette al fianco dei suoi protagonisti, ci fa entrare in quelle discussioni cariche di allusioni, di bizantinismi, di atteggiamenti e modi di fare dei malavitosi che sono quasi costretti a recitare la parte dettata dal ruolo ricoperto.http www.piegodilibri.it recensioni Molto bello, cattura l attenzione da subito con la storia del bambino e lascia l amaro in bocca per la percezione di quanto sia connaturata la sovrapposizione tra potere statale e potere camorrista